Buona domenica a tutti e auguri a tutte le mamme!
Non ci credo nemmeno io ma oggi riesco a trovare un po' di tempo per farvi un'altra recensione. Strano, vero? Sarà che dovevo andare al mare e invece è arrivato il brutto tempo, quindi sono a casa a non far nulla.
Oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere un bel po' di tempo fa, e quindi sono abbastanza in ritardo con la recensione. Sto parlando di Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini.
Titolo: Nessuno si salva da solo
Autore: Margaret Mazzantini
Editore: Mondadori
Prezzo: 13,00 €
Pagine: 188
Data: 2011
Voto: 8 +
Altro: edizione in brossura, collana "Numeri primi".
Trama.
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia.
Sono ancora giovani - più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Dove hanno sbagliato? Non lo sanno. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore.
Recensione.
Il romanzo parla semplicemente di una coppia che si è separata e si ritrova a cena in un ristorante all’aperto, anche se non più come fidanzati. Lui è un “artista” che non ha avuto successo, lei una nutrizionista ed ex anoressica. Dopo aver rotto la famiglia, lui si trasferisce mentre lei resta a casa con i bambini piccoli.
L'intero libro è ambientato in questa sola serata in cui i due ex rivivono e ricordano la loro vita insieme, da quando si sono incontrati, fidanzati, sposati, quando sono diventati genitori di due bambini e quando ne hanno persa una. La rabbia di quello che è stato però è troppo grande e ben presto la cena si trasforma in accuse, odio e dolore. Dolore per non essere riusciti a salvare la loro famiglia e il loro amore, per non riuscire a capire chi ha sbagliato e cosa, per non amarsi più, nonostante i due bambini, che vedono oramai come lo specchio delle loro sofferenze.
Personalmente ho letto questo libro in due giorni, l'ho letteralmente divorato. Ho visto sul web molte recensioni negative e ho sentito dire spesso che i temi trattati e lo stile di scrittura possono risultare pesanti.
E' vero che c'è molto pessimismo nella storia, negli eventi e anche nei personaggi, però non mi sono assolutamente annoiata a leggere il romanzo, ero curiosa di sapere cosa succedeva dopo, come andava finire, se ci sarebbe stato o no un lieto fine. Mi è piaciuta anche l'idea di ambientare tutto in un'unica sera e far raccontare ai personaggi le loro storie, ormai concluse, usando flashback e tempo di memoria.
La storia inoltre non è per nulla falsa o da romanzo, dove tutto è perfetto e va secondo i piani, dove tutto si risolve con delle semplici scuse o un semplice bacio. I fatti narrati sono davvero realistici, ti mostrano quello che succede ormai sempre più spesso alle coppie; ovviamente tutto ha un lato negativo, quindi se siete in un periodo triste e poco felice della vostra vita, se siete in crisi con il partner o soffrite per amore magari vi consiglio di evitare una lettura del genere.
Finalmente, dopo molte recensioni, torno a trascrivervi le frasi e i passaggi che più mi hanno colpito del libro. Come sempre, se non avete ancora letto il libro, vi consiglio di evitare di leggerle, poiché non vorrei rovinarvi nulla o fare spoiler.
Non ci credo nemmeno io ma oggi riesco a trovare un po' di tempo per farvi un'altra recensione. Strano, vero? Sarà che dovevo andare al mare e invece è arrivato il brutto tempo, quindi sono a casa a non far nulla.
Oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere un bel po' di tempo fa, e quindi sono abbastanza in ritardo con la recensione. Sto parlando di Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini.
"E' UNO SBAGLIO ANDARE A ISTINTO. TI PORTA FINO A UN CERTO PUNTO, POI TI MOLLA."
Titolo: Nessuno si salva da solo
Autore: Margaret Mazzantini
Editore: Mondadori
Prezzo: 13,00 €
Pagine: 188
Data: 2011
Voto: 8 +
Altro: edizione in brossura, collana "Numeri primi".
Trama.
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia.
Sono ancora giovani - più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Dove hanno sbagliato? Non lo sanno. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore.
Recensione.
Il romanzo parla semplicemente di una coppia che si è separata e si ritrova a cena in un ristorante all’aperto, anche se non più come fidanzati. Lui è un “artista” che non ha avuto successo, lei una nutrizionista ed ex anoressica. Dopo aver rotto la famiglia, lui si trasferisce mentre lei resta a casa con i bambini piccoli.
L'intero libro è ambientato in questa sola serata in cui i due ex rivivono e ricordano la loro vita insieme, da quando si sono incontrati, fidanzati, sposati, quando sono diventati genitori di due bambini e quando ne hanno persa una. La rabbia di quello che è stato però è troppo grande e ben presto la cena si trasforma in accuse, odio e dolore. Dolore per non essere riusciti a salvare la loro famiglia e il loro amore, per non riuscire a capire chi ha sbagliato e cosa, per non amarsi più, nonostante i due bambini, che vedono oramai come lo specchio delle loro sofferenze.
Personalmente ho letto questo libro in due giorni, l'ho letteralmente divorato. Ho visto sul web molte recensioni negative e ho sentito dire spesso che i temi trattati e lo stile di scrittura possono risultare pesanti.
E' vero che c'è molto pessimismo nella storia, negli eventi e anche nei personaggi, però non mi sono assolutamente annoiata a leggere il romanzo, ero curiosa di sapere cosa succedeva dopo, come andava finire, se ci sarebbe stato o no un lieto fine. Mi è piaciuta anche l'idea di ambientare tutto in un'unica sera e far raccontare ai personaggi le loro storie, ormai concluse, usando flashback e tempo di memoria.
La storia inoltre non è per nulla falsa o da romanzo, dove tutto è perfetto e va secondo i piani, dove tutto si risolve con delle semplici scuse o un semplice bacio. I fatti narrati sono davvero realistici, ti mostrano quello che succede ormai sempre più spesso alle coppie; ovviamente tutto ha un lato negativo, quindi se siete in un periodo triste e poco felice della vostra vita, se siete in crisi con il partner o soffrite per amore magari vi consiglio di evitare una lettura del genere.
Finalmente, dopo molte recensioni, torno a trascrivervi le frasi e i passaggi che più mi hanno colpito del libro. Come sempre, se non avete ancora letto il libro, vi consiglio di evitare di leggerle, poiché non vorrei rovinarvi nulla o fare spoiler.
- Ma non ce la fai mai per i bambini. E loro lo sanno che non contano, s'industriano. Mettono le tazze per la colazione, spiano gli sguardi, i silenzi. Danno il bacio di qua e di là, con il terrore di sbagliare momento, di sbagliare guancia. Aspettano anche loro. Che l'amore torni.
- Come gli manca uno sguardo così. Se non lo conosci vivacchi e non ti manca. Ma se una stronza ti ha posato addosso quelle ali lì, ti ha fatto sentire l'eroe di una sceneggiatura temeraria, rimani tutta la vita un mendicante che va in giro a cercare quelle palpebre che si aprono solo per guardarti e si chiudono per imprigionarti.
- Sono caduti dalla roccia più alta lui e Delia, e sotto l'acqua era poca. Si guardano e non sanno se resteranno immobilizzati a vita, in sedia a rotelle spinti da qualche buon cuore, o soltanto claudicanti. Certo è stato un bel salto. Cazzo come ci credevano, di trovarsi sotto un oceano sterminato, tutto per loro.
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Per me il libro merita, e anche tanto, a meno che voi non siate in un periodo particolarmente brutto e difficile della vostra vita. Io comunque l'ho letto quando le "questioni di cuore" non andavano proprio a meraviglia, anzi tutto il contrario, ma sono una persona abbastanza positiva e con i piedi per terra, quindi non sono stata influenzata più di tanto.
Vi consiglio inoltre anche il film (con il mio amato Scamarcio) che è uscito nelle sale durante il mese di marzo.
Adesso mi aspetta un fantastico piatto di pasta ai ricci, quindi vi saluto, alla prossima.
Agnese.
Per me il libro merita, e anche tanto, a meno che voi non siate in un periodo particolarmente brutto e difficile della vostra vita. Io comunque l'ho letto quando le "questioni di cuore" non andavano proprio a meraviglia, anzi tutto il contrario, ma sono una persona abbastanza positiva e con i piedi per terra, quindi non sono stata influenzata più di tanto.
Vi consiglio inoltre anche il film (con il mio amato Scamarcio) che è uscito nelle sale durante il mese di marzo.
Adesso mi aspetta un fantastico piatto di pasta ai ricci, quindi vi saluto, alla prossima.
Agnese.

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